Pianta di Achillea
Oleoliti

Oleolito d’Achillea

Tra i sentieri e le stradine non e’ difficile imbattersi in queste bellissime piantine di achillea, chiamate anche ciglia di Venere per la particolare forma delle sue foglie.

Per fare un’oleolito ci occorre una manciata dei suoi bellissimi e profumati fiori, un profumo che ci ricorda la canfora.

Si sminuzzano grossolanamente si aggiungono due cucchiai di alcool alimentare, si pestano nel mortaio, questo primo passaggio viene fatto in quanto certi costituenti della pianta sono idrofili, quindi impossibile da estrarre senza alcool.

Dopo un quarto d’ora il composto cosi’ ottenuto si travasa in un barattolo di vetro o in una bottiglietta sempre con chiusura ermetica, si aggiunge l’olio che puo’ essere vegetale, di cocco, di mandorle o extra vergine.

Si ripone il tutto in un luogo fresco e buio, durante il periodo di macerazione si consiglia di scuoterlo piu’ volte.

Al termine di 30 40 giorni filtriamo il composto ed otteniamo cosi il nostro oleolito.

L’achillea grazie al suo contenuto di camazulene ha gli stessi benefici della camomilla, quindi risulta lenitiva e calmante viene utilizzata per i preparati contro la couperose, vene varicose ed emmoroidi in quanto un ottimo vasodilatatore.

Ha funzioni emostatiche , specialmente se ne consiglia l ‘uso in caso di epistassi, basta mettere alcune gocce dell’oleolito su un ovatta e inserirla nella narice.Consigliata, anche per massaggi durante il ciclo mestruale.

Viene utilizzata anche per l’acne giovanile , dopo aver utilizzato l’achillea se ne sconsiglia l’esposizione solare perché accentua la fotosensibilità della pelle.

Dottoressa Cazzulo Katia

Telefono: 366 158 3220

Mail: katia.cazzulo.76@gmail.it – katiacazzulo@fitofilosofia.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.