Oleolita di Iperico
Oleoliti

Oleolita d’ipericum perforatum

L’ipericum perforatum anticamente chiamato anche fuga demonum è una pianta che da sempre è stata associata alla stregoneria pertanto si è ritenuta sempre un erba dalle potenti funzioni antropopaiche.

Ippocrate e Dioniso sostenevano che il suo nome derivasse da ” al di sopra” essendo in grado di dominare ed esorcizzare le apparizioni.

Oggi le sommità fiorite vengono schiacciate e messe a macerare in oli, vini oppure alcool, a seconda del loro utilizzo.

In particolare vorrei farvi conoscere un olio cicatrizzante meno conosciuto del suo cugino più famoso oleolito.

UNTO DEI TAGLI

Mettere 500 gr di sommità fiorite in un litro di olio di oliva, usate una bilancia per accertarvi del peso, aggiungiamo poi 500 gr di vino bianco mettendo il tutto in un contenitore trasparente.

Lasciate macerare per tre giorni alla luce del sole.

Fate bollire a bagnomaria fino a totale evaporazione del vino.

Otterrete cosi’ un prezioso aiuto per ferite ed escoriazioni .

Si raccomanda di non esporsi direttamente alla luce solare dopo aver messo l’olio in quanto ha effetto foto-sensibilizzante, si ricorda inoltre che è un potente induttore del CYP3A4 enzima che metabolizza circa l’80 per cento dei farmaci in commercio.

Pertanto è sconsigliato assumere l’iperico insieme a farmaci ed in particolare contraccettivi orali, antiepilettici, immunosoppressori e farmaci per trattamento di patologie psichiatriche.

Dottoressa Cazzulo katia

Telefono: 366 158 3220

Mail: Katia.Cazzulo.76@gmail.it – katiacazzulo@fitofilosofia.it

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