Fermentazione
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La GAPS e la fermentazione

La fermentazione, come e stato più volte ribadito, hanno fatto parte della nostra storia per millenni, infatti sino a pochi decenni fa le verdure fermentate rappresentavano la principale fonte di vitamine e probiotici della dieta quotidiana.

Oramai da diversi decenni una dottoressa inglese di origine russa, Natashia Campbell McBride, tratta con successo sia adulti che bambini affetti da gravi malattie dello spettro neuro-psicologico, tra le quali l’autismo, l’epilessia, i disturbi dell’apprendimento e dell’umore, utilizzando il suo protocollo nutrizionale per la sindrome psico-intestinale GAPS. Una componente chiave su cui e’ basata la dieta e’ l’utilizzo di prodotti fermentati, i quali riducono i rischi di infiammazioni e di manifestazioni allergiche nei soggetti trattati.

GLI ALIMENTI FERMENTATI SONO TRA I MIGLIORI CHELANTI A NOSTRA DISPOSIZIONE.

Aiutano il corpo a disintossicarsi anche dai metalli pesanti, sono disintossinanti, disinfettanti e digestivi.

La preparazione delle verdure fermentate è semplice ed alla portata di tutti e rappresentano una fonte inestimabile di vitamine, proteine e fenoli indispensabili per una corretta alimentazione.

Procedimento:

lavare accuratamente le verdure, meglio se bio, tagliarle ed inserirle in una capiente ciotola massaggiandole aggiungendo il due per cento di sale preferibilmente grosso e senza anti agglomeranti.

Procedendo con i massaggi faremo uscire il liquido di governo, lasciamole qualche ora , successivamente inseriamole nei barattoli, avendo cura di premerle bene e aggiungendone il liquido da loro prodotto.

Lasciare fermentare un mese circa.

Buon appetito.

Dott.ssa Katia Cazzulo

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